E nel frattempo alla Camera passa il disegno di legge anticorruzione. Il governo torna sopra quota 400 voti
CHI VOTERA' NO - I senatori campani del Pdl, oltre, a titolo personale, il senatore campano di Coesione Nazionale Pasquale Viespoli, hanno annunciato che non voteranno la fiducia che il governo si accinge a porre sul decreto sanità per reazione al fallisce sempre in Senato del blitz del Pdl sul condono edilizio. Mercoledì l' Aula avrebbe dovuto esaminare il ddl che riapriva i termini per il condono in Campania messo a punto da Francesco Nitto Palma ma Pd, Idv, Udc e Lega hanno votato contro l'esame del provvedimento lasciando il Pdl da solo a difendere l'iniziativa dell' ex Guardasigilli.
ANTICORRUZIONE -E intanto alla Camera le minacce di Silvio Berlusconi al governo non si sono tradotte in realtà nel primo test sulla fiducia a Mario Monti in Aula alla Camera. Anzi. Sul ddl anticorruzione l'esecutivo è tornato sopra quella quota 400 che non vedeva da prima della pausa estiva: i sì alla fiducia sono stati 460, a fronte dei 380 raccolti in occasione dell'ultima fiducia del 18 ottobre scorso sul dl sanità quando si registrò un record di assenza del Pdl da cui arrivarono solo 64 voti a favore. Nel partito di Berlusconi c'erano 32 assenti al momento del voto, di cui quattro in missione. Si tratta dei «soliti noti»: tra gli altri lo stesso Cavaliere, il suo avvocato Niccolo Ghedini, la sua fedelissima Maria Rosaria Rossi, Giulio Tremonti. Deputati che la fiducia non la votano quasi mai. Tra i dieci astenuti invece ci sono Deborah Bergamini, Guido Crosetto, Francesco Aracri, Giuseppina Castiello, Francesco Catanoso, Giuseppe Moles, Antonio Martino, Gianni Mancuso, Carlo Nola, Mauro Pili.
Nessun commento:
Posta un commento